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11 gennaio 2018 News

ENERGIA E PRESSIONE ALTA

Si fa un gran parlare della problematica ipertensiva riferendosi subito ai rimedi naturali in alternativa ai farmaci o all’ alimentazione da migliorare; ottimi consigli!!! Ma cos’è veramente l’ipertensione e da cosa dipende? Le categorie dei soggetti  ipertesi sono più o meno sempre le stesse… l’età avanzata, menopausa, andropausa, obesità, stress, ansia, la famigliarità e nei casi più complicati, disturbi metabolici o problematiche renali.  Ogni persona, età, fattori ambientali, professione, stili di vita, potrebbero indurci pensare a cause diverse e quindi, giustamente, ad approcci terapeuti diversi; escludendo però i casi patologici sopra citati, quale potrebbe essere il fattore comune che porta alla somatizzazione dell’ipertensione. Una risposta interessante è POCA ENERGIA per cui il sistema per fornirne il necessario si attiva correggendo la mancanza energetica che come risultato da l’aumento pressorio.

Paradossalmente avremo quindi CORRETTA ENERGIA e IPERTENSIONE

precedentemente PRESSIONE CORRETTA  ma  BASSA ENERGIA

Il nostro organismo percepisce un bisogno di energia maggiore rispetto allo stile di vita che portiamo avanti quindi bisogna porre degli aggiustamenti.

In primo luogo se la richiesta energetica dipende da uno stile di vita scorretto è ovvio che bisogna porre rimedio guardando nella giusta direzione e cioè migliorando lo stile di vita.

ESEMPIO: se sei sotto stress per motivi di lavoro intenso e questa sollecitazione perdura nel tempo, è ovvio che il miglioramento sta nel ridurre l’intensità lavorativa.

Se sei in menopausa e vuoi continuare esattamente come prima senza rispettare ciò che questo importante cambiamento ti richiede, l’ipertensione è in agguato.

se l’età avanza e mangi cibi di difficile digestione affaticando cuore e circolazione, la richiesta di energia sarà quella che porterà a termine il processo richiesto(digestione) che però deriva da un comportamento scorretto(nutrirsi  male).

In Chinesiopatia ci sono diversi approcci utili per cercare di ristabilire la pressione, e si basano sul fornire la corretta energia all’organismo e alla psiche , con rimedi naturali che vanno a stimolare il metabolismo e con trattamenti manuali che depurano e  generano molta energia.

In primis, “togliere ciò che non è utile” è il punto di partenza quindi riequilibrare l’assunzione di sodio e potassio, pulire gli organi emuntori, stimolare il metabolismo con l’assunzione di alghe, introdurre un buon apporto di vitamina C,D,A,E,F indispensabili per molte funzioni legate al fattore energetico, anti-ossidativo e depurativo. In aggiunta a seconda del caso e dei disturbi concomitanti si interviene con trattamenti manuali specifici come la depurazione linfatica, la stimolazione del fegato, intestino e reni; talvolta consiglio esercizi di rilassamento e di respirazione molto utili per l’ipertensione.

Tutto ciò prevede il fatto che è necessario migliorare lo stile di vita e modulare/ridurre tutti quei comportamenti che …”ci mettono sotto pressione” sia fisicamente sia emotivamente.

Quando hai la pressione alta ti puoi chiedere cos’è che ti mette sotto pressione… la risposta potrebbe davvero essere risolutiva!


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16 novembre 2017 News

NAUSEA E DIGESTIONE LENTA DA STRESS

Spesso in questo periodo arrivano in studio ragazze giovani (18/25 anni) con problemi di nausea e disturbi vari allo stomaco. Come base noto che hanno spesso una condizione di stress abbastanza elevata senza rendersene conto. Tipico atteggiamento è quello di non permettere a se stesse di sottolineare il disagio come dovrebbero e sopportare fino a che la sofferenza diventa anche fisica , tanto da doversene finalmente occupare. In alcuni casi invece la nausea arriva dal fegato che ha bisogno di alleggerirsi; anche in un organismo giovane, grazie ai cibi “spazzatura” il fegato può essere naturalmente depurato insieme allo stomaco. Consiglio sempre di eseguire dei trattamenti manuali di rilassamento diaframmatico, tecniche di drenaggio manuale e fitoestratti in varie forme erboristiche. Tra le piante più interessanti che consiglio per lo stomaco, il Mastice di Chios è il più importante; l’angelica e la camomilla romana, anch’esse aiutano lo stomaco a rilassarsi e a digerire meglio; per il fegato consiglio preparati a base di silimarina o una benefica tisana di boldo 3-4 tazze al giorno magari accompagnate da un bell’ impacco caldo sulla zona del fegato.


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18 settembre 2017 News

GONFIORE ADDOMINALE E  DISBIOSI INTESTINALE

Cos’è la Disbiosi?
questo fastidioso disturbo, consiste in uno squilibrio tra diversi tipi di batteri che costituiscono il normale ecosistema intestinale; quando nell’intestino sono presenti batteri anomali dai nomi molto simpatici come il proteus e clostridi, che s’insediano e rapidamente e si moltiplicano, il nostro intestino comincia a gonfiarsi(meteorismo -gonfiore addominale) rallentandone il transito e le evacuazioni, dando una sensazione di disagio generale.

Se questa situazione non viene risolta in un tempo ragionevole, si verifica un alterazione cronica della flora batterica e un perenne gonfiore addominale.

Quali sono i motivi ?
I fattori capaci di alterare il sottile e delicato equilibrio dell’ecosistema intestinale causando gonfiore addominale, sono molteplici.
Una microflora batterica anomala è solitamente caratterizzata da un aumento della carica batterica “cattiva”( maggiore presenza di aerobi, in particolare di enterobatteri e streptococchi) e da una riduzione fino alla scomparsa di bifidobatteri, diversi lactobacilli, quelli “buoni” per intenderci.
Lo stress favorisce importanti alterazioni; le secrezioni dell’epitelio intestinale si riducono, le proprietà adesive dei batteri si modificano, si riduce la peristalsi e aumenta, pertanto, la possibilità di attecchimento da parte di germi patogeni con conseguente gonfiore addominale.
Il consumo di cibo non secondo le linee guida dell’alimentazione umana occupa un ruolo di primaria importanza tra le varie cause di gonfiore addominale.
Il cereale integrale favorisce lo sviluppo di lactobacilli e riduce quello di streptococchi, escherichiacoli e clostridi; mentre un consumo prevalente di carne e derivati del latte comporta una riduzione di quasi tutti i ceppi batterici “buoni”

Una delle più frequenti cause di gonfiore addominale e alterazione dell’ecosistema intestinale è l’assunzione di antibiotici.


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13 settembre 2017 News0

Intestino Irritabile, LA MORSA CHE NON MOLLA MAI

La colite, più conosciuta come  intestino irritabile è una condizione apparentemente solo fisiologica. In realtà non è cosi, infatti molti casi di intestino irritabile mi arrivano dopo essere stati sottoposti a svariati esami clinici e di laboratorio senza un evidente e concreta lesione che possa giustificare un disturbo intestinale anche importante e doloroso. In naturopatia e riflessologia si trattano diversi casi di intestino irritabile con buoni risultati.

In molti casi di intestino irritabile si rivela  una causalità psico-emotiva, dove le emozioni negative e le convinzioni che le nutrono, sono il tema centrale sul quale è necessario lavorare. Intestini costipati o disturbati da anni necessitano comunque di rimedi depurativi e soprattutto di manualità e trattamenti (chinesiopatia) che favoriscono il miglioramento; altre forme di  intestino irritabile migliorano invece con trattamenti energetici e rimedi omeopatici per lo più orientati alla comprensione di un “blocco” mentale o emotivo che genera il disturbo anche per decenni. Con le pratiche della naturopatia e la riflessologia si è visto che l’intestino irritabile è in grado di migliorare progressivamente la sua giusta motilità, il suo ritmo, con una riduzione significativa del dolore da spasmo.


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8 marzo 2017 News

CHE COS’E’             

Il mal di testa, tecnicamente cefalea, è una condizione molto frequente nella popolazione e può essere classificata come:

Cefalea primaria senza apparente causa scatenante;

Cefalea secondaria a una causa ben definita ad es. un infezione o una infiammazione. 

Tra le cefalee primarie troviamo l’emicrania la cui genesi è riconducibile a sofisticati meccanismi di perfusione vascolare. È una malattia invalidante molto diffusa, non un semplice mal di testa. Interessa il 12% – 17% della popolazione, con una netta prevalenza per il sesso femminile (il rapporto è di circa 3 a 1).

LE CAUSE:

Molteplici possono essere le cause dell’emicrania tra cui anche mutazioni genetiche; un meccanismo ben conosciuto riguarda un’insufficiente produzione dell’enzima Diaminossidasi (DAO) con la conseguente incapacità da parte dell’organismo di neutralizzare l’eccesso di istamina presente nel corpo, che resta dunque attiva. L’attivazione dell’istamina causa una serie di fenomeni vascolari che possono sfociare in un attacco di emicrania. Diversi studi clinici hanno rivelato che il 95 % dei pazienti affetti da emicrania presentano un deficit nell’attivita’ dell’enzima DAO.

…COME INTERVENIRE OGGI

Oggi è possibile determinare con un test di laboratorio effettuato su un semplice campione di sangue la propria capacità di metabolizzare l’istamina tramite l’analisi dell’attività dell’enzima DAO. L’attivita’ dell’enzima DAO non è sempre correlato alla sua concentrazione quindi analizzare la sua concentrazione non è sufficiente per verificare la causa dell’emicrania ma è estremamente utile valutare l’attività dell’enzima DAO nel sangue mediante tecnica immunoenzimatica. L’identificazione di una riduzione dell’enzima DAO come fattore scatenante permette un efficace trattamento preventivo della malattia con un conseguente miglioramento della qualità di vita del paziente.

Il test è rivolto a persone che soffrono di:

  • frequenti mal di testa/emicranie
  • respiro rumoroso
  • edemi
  • occhi gonfi
  • sfoghi cutanei
  • disordini gastrointestinali
  • o come monitoraggio di una dieta

Dal momento che l’azione dell’istamina provoca dei sintomi simili a quelli riscontrati nelle reazioni allergiche, spesso si confondono le patologie fino a scambiare per allergia alimentare ciò che invece è una esaltata attività istaminica. Anche per questo è fondamentale verificare se l’origine del mal di testa è una ridotta attività dell’enzima DIAMINOSSIDASI (DAO).


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8 febbraio 2017 News0

Si definisce insonnia la sensazione soggettiva di non trarre sufficiente riposo dal sonno, sia per la sua eccessiva brevità che per la sua qualità. È importante l’associazione del criterio soggettivo e di quello obiettivo, perché non si può parlare di insonnia solo sulla base di un sonno di breve durata, dal momento che vi sono persone che non dormono più di 2 o 3 ore per notte, senza accusare alcun disturbo soggettivo.

Si dice rientrino in questa categoria personaggi come Napoleone ed Edison, e il loro sonno è ricco delle fasi più riposanti e ristoratrici . Al contrario, molti individui si lamentano di dormire male pur avendo un sonno di normale durata. Sono rare e occasionali le insonnie totali, caratterizzate dalla completa mancanza di sonno nell’arco della giornata. Le insonnie parziali si dividono, in rapporto all’epoca di comparsa del disturbo, in insonnie dell’addormentamento (o iniziali), insonnie del risveglio (o terminali) e insonnie nel cuore della notte, caratterizzate dà numerosi e protratti risvegli notturni. Questa divisione è schematica, e ogni tipo d’insonnia può avere dovuto a cause varie. In genere, negli stati ansiosi prevalgono le forme iniziali e in quelli depressivi le forme terminali e quelle del cuore della notte. I cattivi dormitori sono soggetti che si lamentano di un sonno scarso e non riposante, e dicono di fare fatica ad addormentarsi, di svegliarsi ripetutamente durante la notte, di dormire in modo superficiale, di svegliarsi presto al mattino e di non riuscire più a riprendere sonno.

Il sonno è il momento in cui il corpo guarisce sé stesso. L’insonnia provocata dall’insoddisfazione, dall’irritabilità, dall’agitazione, che comportano la sensibilità ai rumori e l’incapacità di riaddormentarsi una volta risvegliatisi, risponde bene all’eleuterococco o ginseng siberiano, un ottimo rimedio anche per le persone attive che sono facilmente esauste o stanche e irritabili. In genere queste persone sono logorati dai “pesi” che portano, anche se spesso si caricano di compiti ingrati per dare un orientamento alla propria vita.

Riflessologia del piede e visualizzazione creativa, aiutano enormemente a ridurre le problematiche d’insonnia, dando alla persona degli strumenti che si possono utilizzare anche al bisogno.

È lo stile di vita che definisce la qualità del sonno e l’alimentazione collegata ai ritmi della vita è molto importante… ad esempio è sempre consigliabile cenare in modo leggero e non troppo tardi per chi se lo può permettere, inoltre alla sera è consigliabile fare attività rilassanti, nella calma e tranquillità proprie di questa fase del giorno…la sera.


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25 gennaio 2017 News

Intestino irritabile o colon irritabile: perché una terapia integrata?

Definiamo innanzitutto cosa intendiamo per Sindrome dell’intestino irritabile o del colon irritabile: si tratta di un disturbo cosiddetto funzionale dell’intestino che provoca diarrea o stipsi, dolori addominali e gonfiore che si associano, in diversi casi, ad ansia, depressione ed a un peggioramento della qualità della vita. Questo problema colpisce il 10 – 15% della popolazione mondiale, almeno secondo le ultime stime.
I modelli biopsicosociali più recenti (ad es.: Drossman, 1998) ritengono che la Sindrome dell’intestino irritabile sia influenzata da molti fattori:
Per questo motivo, assieme ad altri professionisti, in questi casi viene proposto un trattamento integrato che comprende, oltre all’ipnosi l’intervento di un Naturopata e di un medico specializzato in idrocolonterapia .

 … perché i trattamenti di chinesiopatia?
nella sindrome del colon irritabile la Naturopatia ci viene in aiuto tenendo conto principalmente della costituzione di base del soggetto e della sua predisposizione e sensibilità a manifestare tale disturbo.
L’ alimentazione più possibile equilibrata e naturale ha evidenziato una notevole efficacia nella sindrome del colon irritabile, educando la persona, rendendola autonoma, nella scelta del cibo più adatto. In tale problematica è importante che il soggetto in trattamento impari a conoscere e riconoscere il cibo che in quel momento potrebbe essere più idoneo a seconda delle sensazioni che il suo intestino gli rimanda.
Approccio nutrizionale è sempre accompagnato da un integrazione di fitoestratti e oligoelementi adatti a rilassare la muscolatura viscerale, a reintegrare la flora batterica e a ripristinare la normale funzione intestinale.
I trattamenti di kinesiopatia vanno fatti all’inizio per favorire e accellerare il miglioramento e la riduzione del fastidio. Nella sindrome da intestino irritabile è importante il rilassamento e imparare a respirare bene. La kinesiopatia prevede infatti sedute di rilassamento e posture respiratorie che aiutano a normalizzare la funzione intestinale che è sempre collegata ad un intestino irritabile.

Dopo una prima fase di depurazione generale, si passa ad una successiva fase di rigenerazione e mantenimento strettamente personalizzate, che tengono conto dello stile di vita della persona, dei suoi ritmi, del lavoro che svolge, dei suoi gusti, preferenze e della sua personalità.
Alimentazione e rimedi naturali, quindi, rappresentano insieme alla kinesiopatia , una valida strategia per aumentare la vitalità e sostenere il processo di miglioramento.
Il contributo di questo approccio multidisciplinare rappresenta un innovativo intervento non invasivo, che rispetta totalmente l’integrità, i tempi e le caratteristiche personali del soggetto in trattamento. Inoltre educa e insegna il paziente a conoscere il proprio intestino e di conseguenza a gestirlo al meglio in autonomia.


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9 gennaio 2017 News

La malattia inizia dall’intestino!!! Cosi si dice in naturopatia

È importante valutare da quanto tempo persiste tale condizione e considerare il fatto che associata alla stipsi può esserci un alterazione della flora intestinale, una parassitosi, disbiosi ecc, ecco perché anche quando si mangia poco e sano comunque la nostra pancia si “gonfia” ugualmente.

Le cause: oltre alle stipsi secondarie che dipendono da patologie più importanti, le cause possono dipendere da un alimentazione errata, carenze vitaminiche e minerali, scarso movimento, insufficiente attività del fegato, debolezza muscolare, abuso di farmaci ( antibiotici, analgesici, antidepressivi triciclici, preparati a base di ferro, antiacidi con alluminio, antiepilettici, antitosse).

In questo caso il TOCCO, RIMEDIO E PAROLA sono i tre strumenti che danno ottimi risultati anche a lungo termine poiché permettono di rieducare l’intero sistema digerente ad una corretta funzionalità.

Lavoro sull’addome con manovre dolci di sblocco, si drenano fegato, reni e milza; sono preziose tecniche per ridare ritmo e tono all’intero sistema digerente.

È diverso intervenire su un anziano, un giovane , in gravidanza ecc , poiché è necessario considerare vari aspetti della persona che soffre di stitichezza. È necessario considerare la costituzione di base, considerare lo stile di vita, sapere se l’intestino è un po’ addormentato (ipotonia intestinale) o c’è spasmofilia (dolori, contrazioni).

Di conseguenza si danno  rimedi non lassativi ma che stimolano l’ attività emuntoriale e il sistema neurovegetativo che controlla l’intestino; queste associate a erbe che stimolano e “ risvegliano” oppure che rilassano e decontraggono.

L’alimentazione fatta di pochi alimenti per volta equilibrando molto il ritmo e l’ordine d’entrata degli alimenti, compreso le fibre.

La fibra non è mai separata dall’alimento e assumere crusca, per esempio è una vera sciocchezza.

Poi ci sono delle strategie semplici che aiutano moltissimo ma vanno utilizzate valutando caso per caso (respirazioni, enteroclisma, bagni freddi o caldi, argilla, yoga e alcuni tipi di ginnastiche energetiche)


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1 gennaio 2017 News

Da più di 25 anni mi occupo di salute e benessere e da 15 di naturopatia e salute naturale. Oggi vorrei parlarvi di prevenzione.

Cosa significa fare prevenzione?
Prendere farmaci intanto che si è sani?
Curarsi con i rimedi naturali?
Fare i vaccini?
Le statistiche parlano chiaro! È confermato che niente di tutto questo evita la malattia.
Allora cosa significa fare prevenzione? ….e prevenzione di cosa?
Non significa non ammalarsi mai più, ma semplicemente alzare il livello di energia generale cioè la vitalità.
Questa è la vera prevenzione!
La vitalità o vitalismo come alcuni colleghi lo definiscono corrisponde alla forza, alla motivazione, allo stato di benessere generale in cui noi ci troviamo e quindi a quella sensazione che ci fa sentire più o meno bene.

Ora… si, si, proprio ora …come stai ? giocando un po’ insieme, ti chiedo da zero a dieci, come ti senti…..?

E poi ti chiedo….sei soddisfatto del tuo livello di benessere? È sempre quello che hai percepito di te?…o pensi che lo puoi ancora migliorare?

La vitalità è sempre migliorabile e soprattutto non abituarti o accontentarti mai della percezione che hai di te! Sai perché, TI SVELO UN SEGRETO, la maggior parte degli esseri umani vivono una condizione di “carenza energetica” e si sono talmente abituati dandolo per scontato, che credono che quella sia la normalità!….
NON è PROPRIO COSI’!  Infatti non ci si accorge che un po’ tutti in un modo o in un altro abbiamo bisogno di assumere qualche cosa che ci “tira un po’ su” per prendere o recuperare energia, caffè, coca cola, cioccolato, cibi salati, Redbull, droghe varie, fumo, ecc., che non fanno altro che depauperarci e sottrarci quella poca energia che c è rimasta.
Un altro SEGRETO CHE TI SVELO è che per recuperare energia, non bisogna “aggiungere” ma “togliere” ovvero cercare di evitare sostanze, alimenti, comportamenti e azioni che ce la “rubano”, che ci riducono ad una situazione di CARENZA ENERGETICA.
Quindi non resta che provare !!!

Avere un buona vitalità significa essere in salute

La NATUROPATIA e la RIFLESSOLOGIA DEL PIEDE ci donano semplici e veloci strategie per recuperare tutta l’ energia di cui necessitiamo e ci insegnano un metodo efficace per mantenere nel tempo un ottimo stato di benessere.
Grazie ad una valutazione del tuo piede si può osservare lo stato di salute attuale ma soprattutto il miglioramento possibile. Infatti dal piede si possono vedere le tue caratteristiche morfologiche di base , gli squilibri fisici dei vari organi e apparati e le tendenze personali quali talenti e potenzialità da accrescere e sviluppare .


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Naturopata e Formatore, da oltre 20 anni ricercatore attivo nell’ambito delle discipline bionaturali, nella dinamica mentale dei fattori del cambiamento, volti allo sviluppo delle potenzialita dell’essere umano, alla prevenzione e recupero dello stato di salute.

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Sandro Zapparoli
Chinesiologo, Naturopata, Counselor
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