Counselor Relazionale




Cos’è il counseling?

Il counseling non è psicoterapia, ma un incontro tra due persone – il counselor e il cliente – che grazie ad un dialogo orientato instaurano una relazione di qualità. L’incontro avviene in un clima d’ascolto che favorisce la capacità di individuare, riconoscere e ristrutturare il disagio estrapolando dal cliente stesso le risorse che occorrono per superarlo.

In questo processo, in cui la relazione è “il fattore di cura”, il cliente è protagonista del processo ed è guidato ad esaminare il suo problema da diversi punti di vista, fino a scorgere nuove letture e diverse possibili soluzioni dello stesso.

Cosa fa un counselor?

Il counselor è il professionista dell’arte maieutica che estrae le potenzialità presenti negli individui. Egli crea le condizioni capaci di favorire la libera espressione degli atteggiamenti emotivi e nel corso della consultazione risponde ad essi più che alle istanze intellettuali presentate dal cliente.

A favorire e permettere il processo vi sono le qualità umane del counselor, che oltre alle tecniche apprese durante gli studi usa le proprie risorse interne e l’esperienza personale resa fruibile dal percorso di supervisione. Attitudini generali del counselor:

  • Sospende il giudizio
  • Sospende l’interpretazione
  • Non provoca la nuova visione del mondo attraverso una pressione
  • È neutro e accettante nei confronti della persona che non è il disagio
  • È ricettivo, interessato e attento.
Come funziona nella pratica

Per conoscersi si intraprende un colloquio atto a:

  • Definire il disagio: che idea ha il cliente del suo disagio? Perché è giunto alla conclusione di dover cambiare qualcosa? Cosa è “disposto a fare” per generare questo cambiamento? Che cosa potrà fare una volta che il disagio sarà risolto? Con chi condividerà la gioia di aver risolto il disagio? Come userà l’energia/il tempo che avrà a disposizione una volta risolto il disagio?
  • Definire quanto tempo occorre per risolvere il disagio: viene definito un “contratto” chiaro in termini di obiettivi e di tempo necessario per portare a termine il processo. In generale, quando si tratta di una persona, mediamente la consultazione non supera i 4 incontri; quando si tratta di un’azienda (o di gruppi come una classe) la consultazione non supera i 7 incontri;
  • Riconoscere e allargare la propria griglia di rappresentazione del disagio: esplorazione delle credenze su se stessi, sul mondo e sugli avvenimenti.
A cosa serve il counseling?
  • Per superare un disagio
  • Per avere fiducia in sé stessi
  • Per imparare a non sottovalutarsi
  • Per contattare il proprio vero desiderio
  • Per scoprire i propri talenti
  • Per valorizzare il proprio presente
  • Per progettare il futuro che si desidera
  • Per migliorare la propria vita


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sandro zapparoli logo bianco

Naturopata e Formatore, da oltre 20 anni ricercatore attivo nell’ambito delle discipline bionaturali, nella dinamica mentale dei fattori del cambiamento, volti allo sviluppo delle potenzialita dell’essere umano, alla prevenzione e recupero dello stato di salute.

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Sandro Zapparoli
Chinesiologo, Naturopata, Counselor
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