Insonnia… addio!

8 febbraio 2017 0
insonnia.jpg

Si definisce insonnia la sensazione soggettiva di non trarre sufficiente riposo dal sonno, sia per la sua eccessiva brevità che per la sua qualità. È importante l’associazione del criterio soggettivo e di quello obiettivo, perché non si può parlare di insonnia solo sulla base di un sonno di breve durata, dal momento che vi sono persone che non dormono più di 2 o 3 ore per notte, senza accusare alcun disturbo soggettivo.

Si dice rientrino in questa categoria personaggi come Napoleone ed Edison, e il loro sonno è ricco delle fasi più riposanti e ristoratrici . Al contrario, molti individui si lamentano di dormire male pur avendo un sonno di normale durata. Sono rare e occasionali le insonnie totali, caratterizzate dalla completa mancanza di sonno nell’arco della giornata. Le insonnie parziali si dividono, in rapporto all’epoca di comparsa del disturbo, in insonnie dell’addormentamento (o iniziali), insonnie del risveglio (o terminali) e insonnie nel cuore della notte, caratterizzate dà numerosi e protratti risvegli notturni. Questa divisione è schematica, e ogni tipo d’insonnia può avere dovuto a cause varie. In genere, negli stati ansiosi prevalgono le forme iniziali e in quelli depressivi le forme terminali e quelle del cuore della notte. I cattivi dormitori sono soggetti che si lamentano di un sonno scarso e non riposante, e dicono di fare fatica ad addormentarsi, di svegliarsi ripetutamente durante la notte, di dormire in modo superficiale, di svegliarsi presto al mattino e di non riuscire più a riprendere sonno.

Il sonno è il momento in cui il corpo guarisce sé stesso. L’insonnia provocata dall’insoddisfazione, dall’irritabilità, dall’agitazione, che comportano la sensibilità ai rumori e l’incapacità di riaddormentarsi una volta risvegliatisi, risponde bene all’eleuterococco o ginseng siberiano, un ottimo rimedio anche per le persone attive che sono facilmente esauste o stanche e irritabili. In genere queste persone sono logorati dai “pesi” che portano, anche se spesso si caricano di compiti ingrati per dare un orientamento alla propria vita.

Riflessologia del piede e visualizzazione creativa, aiutano enormemente a ridurre le problematiche d’insonnia, dando alla persona degli strumenti che si possono utilizzare anche al bisogno.

È lo stile di vita che definisce la qualità del sonno e l’alimentazione collegata ai ritmi della vita è molto importante… ad esempio è sempre consigliabile cenare in modo leggero e non troppo tardi per chi se lo può permettere, inoltre alla sera è consigliabile fare attività rilassanti, nella calma e tranquillità proprie di questa fase del giorno…la sera.


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *


sandro zapparoli logo bianco

Naturopata e Formatore, da oltre 20 anni ricercatore attivo nell’ambito delle discipline bionaturali, nella dinamica mentale dei fattori del cambiamento, volti allo sviluppo delle potenzialita dell’essere umano, alla prevenzione e recupero dello stato di salute.

Contattami

Sandro Zapparoli
Chinesiologo, Naturopata, Counselor
mobile: + 39 320 022 6475
info@sandrozapparoli.com

Credits: Asuar.it